Ex Macello, al via i lavori del quartiere low cost di Milano

A luglio del 2021 vi avevamo parlato del nuovo quartiere in costruzione a Milano nell’area dell’ex Macello. Oggi, oltre un anno dopo, finalmente il sogno dei progettisti sta per diventare realtà.

Stando infatti a quanto riporta Milano Today,a breve dovrebbero iniziare i lavori di riqualificazione dell’area, una zona situata tra viale Molise e via Lombroso sul lato est della città. Infatti il Comune dovrebbe concedere entro fine mese l’autorizzazione alla bonifica, e nel frattempo potrebbe essere firmato il contratto con Redo, l’operatore vincitore del bando Reinventing Cities con il progetto “Aria”, che quindi si è aggiudicato l’appalto per la riqualificazione della zona.

Redo è una società partecipata da Fondazione Cariplo, Cassa Depositi e Prestiti, InvestiRe sgr spa e Intesa Sanpaolo, e pertanto non certo l’ultima arrivata. Tanto che il progetto di riqualificazione dell’ex Macello non ha proprio cifre alla portata di tutti: si parla infatti di ben 500 milioni di euro.

Secondo l’assessore Giancarlo Tancredi, che ha parlato durante la commissione di mercoledì 19 ottobre, il progetto è “in approvazione, fase che durerà alcuni mesi”. Intanto però, all’ex Macello si inizia a fare sul serio, con una serie di eventi culturali organizzati negli ultimi tempi. E’ infatti da settembre che vengono allestite mostre fotografiche e dj set, e questo è solo l’inizio: alla fine del cantiere infatti verranno infatti realizzati 1200 appartamenti, in un progetto di “housing sociale” che permetterà ai proprietari e agli inquilini di vivere Milano a prezzi calmierati.

In particolare, il 60% degli appartamenti verrà affittato a prezzi popolari, mentre il 40% venduto. Ma di che cifre si parla con esattezza? Fondamentalmente saranno completamente fuori mercato – verso il basso fortunatamente – rispetto al mercato immobiliare di Milano. In particolare, sarà possibile acquistare un appartamento a 2250 euro al metro quadro, mentre l’affitto avrà un costo di 90 euro al metro quadro. Facendo un esempio pratico, un bilocale di 60 metri quadri avrà un costo in affitto di circa 450 euro al mese, mentre il suo acquisto si potrà concludere per 135 mila euro.

Ma la rivoluzione dell’ex Macello non finisce qui: il prestigioso IED, l’Istituto Europeo di Design, aprirà un campus nel quartiere, che si estenderà su una superficie di 30 mila metri quadri ed ospiterà 4500 studenti; inoltre, 13 mila metri quadri dell’intera zona verranno occupati da residenze studentesche capaci di aumentare l’offerta di posti letto per gli universitari di oltre 400 unità. Infine, il quartiere verrà completato con una scuola elementare, 40 mila metri quadri dedicati a negozi, uffici e attività ricettive, e 2000 metri quadri per i servizi di quartiere.

Tuttavia, come è spesso accaduto con altre ristrutturazioni di intere zone di Milano, il rischio è sempre quello della gentrificazione: se non correttamente governata, la riqualificazione potrebbe far diventare l’ex Macello una zona esclusiva, e allo stesso tempo proibitiva per i residenti per via del rialzo dei prezzi.

Tutto ciò però non sarà certo istantaneo: infatti, si parla di tempi che potrebbero arrivare fino al 2030, con una prima fase della trasformazione dell’area completata entro le olimpiadi invernali del 2026.

Le parole della politica

Secondo Fratelli d’Italia, il partito che governa il nostro paese dopo la vittoria alle ultime elezioni, l’operazione è errata dal punto di vista economico. Il consigliere Enrico Marcora ha affermato senza mezze misure che “prezzi così bassi portano a perdite sostanziali, pertanto Redo dovrà coinvolgere il Comune per far quadrare i conti”. Alle parole pesanti del consigliere hanno risposto direttamente i rappresentanti di Redo, i quali hanno affermato che “è già in corso un colloquio a riguardo con il Comune” Gli fa eco il consigliere PD Bruno Ceccarelli, che ha affermato che “rivedere i prezzi potrebbe essere anche corretto, ma non lo è affatto minare progetti sociali di questo tipo”.

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