Una foresta urbana in arrivo a Milano

In questo periodo di cambiamenti climatici si fa tanto parlare di riconversione delle città, da zone cementificate a vere e proprie oasi green, dove la natura è in grado di riprendersi il suo spazio e, cosa più importante, rilasciare ossigeno e raffrescare l’ambiente circostante, aiutando a combattere il riscaldamento globale.

E sembra che a Milano abbiano preso sul serio il problema, con la presentazione lo scorso 12 luglio del progetto FILI, nato grazie alla compartecipazione tra Ferrovie Nord Milano e Regione Lombardia. Il progetto prevede la realizzazione di 6 interventi, di cui il principale consiste in un’enorme pista ciclabile, per certi versi una “superstrada”, che da Milano Cadorna arriverà fino al terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa. Il costo dell’intero progetto è stimato in 210 milioni di euro, e l’inaugurazione è stata programmata per il 2028.

Secondo gli ideatori, il progetto FILI è unico per inclusività urbana e sostenibilità ambientale, ed è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile ONU.

L’attenzione verso il progetto è tale che in piazza Gae Aulenti è stato allestito un tunnel, dentro il quale è stata posta una bici elettrica: pedalando, seppur virtualmente, è possibile percorrere per intero la pista ciclabile. Chi riesce a percorrere tutti e 54 i chilometri, riceverà il certificato di “Fili Ambassador”.

La foresta pensile di Cadorna

La “superstrada ciclabile” è un progetto davvero rivoluzionario e senza dubbio bellissimo. Ma è un altro il pezzo forte dell’intero lavoro: sopra la stazione di Cadorna, infatti, verrà installata lungo l’intero fascio di binari un’intera foresta pensile, che diventerà ampia ben 72 mila metri quadri, e che sarà in grado di fornire ossigeno per la città.

Praticamente si tratta di un’estensione del parco Sempione, da dove si potrà poi partire in bicicletta alla volta di Malpensa.

La svolta green di Milano e dei comuni limitrofi

Lungo il percorso la pista ciclabile toccherà diversi comuni e punti di riferimento cittadini. Ma niente verrà lasciato al caso: verranno infatti piantati migliaia di alberi attraverso una superficie di ben 41 mila ettari durante la prima fase del lavoro, che ha assunto il simpatico nome di Piantalalì.

Durante il lavoro verranno poi riqualificate le zone a fianco delle stazioni di Saronno, Busto Arsizio e Bovisa, ed è proprio in corrispondenza di quest’ultima che verrà costruito il nuovo quartier generale di Ferrovie Nord.

A Busto Arsizio invece verrà costruito un vero e proprio quartiere ferroviario, in cui verrà creato un nuovo parco urbano lungo oltre un chilometro, verrà costruita una collina verde sopra la ferrovia e sopra la stazione, per un totale di 600 alberi piantati, oltre ad arbusti, prati, aree per sport, giochi e tempo libero, e un lungo viale pedonale.

Il progetto Fili in numeri

Secondo il sito ufficiale Fili, il progetto ha numeri davvero interessanti. Eccone alcuni:

  • 4 centri di connessione
  • 188300 metri quadri di stazioni interessate, un’area pari a 722 campi da tennis
  • 2 milioni di metri quadri di superficie totale del progetto, pari a 1600 piscine olimpioniche
  • 41000 ettari di area interessata da piantumazione di alberi, una dimensione più grande del lago di Garda.

Il Fili tour

Dal 12 al 18 luglio si è tenuta la prima edizione del Fili Road Show, uno spettacolo itinerante pensato per far conoscere ai cittadini i sei interventi del progetto. In tutto l’itinerario sarà composto da 16 tappe, e si svolgerà tra il 2022 e il 2023.

Il primo evento, appena conclusosi, ha visto la cerimonia inaugurale con taglio del nastro di fronte alle autorità, quali il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore alle infrastrutture della regione Lombardia Claudia Maria Terzi e il presidente di FNM Andrea Gibelli.

Galleria di immagini

Ecco alcune immagini del progetto FILI.

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