Seconde case in Italia, sempre più stranieri facoltosi alla ricerca della Dolce Vita

Le analisi del mercato immobiliare italiano spesso non tengono conto di un fattore determinante: la percezione del nostro paese all’estero. In effetti, noi italiani siamo i primi a lamentarci del nostro paese poichè a detta di molti non funziona niente, manca il lavoro, le tasse sono alte, i politici che ci governano sono degli incapaci, la sanità è scadente, l’istruzione non è al passo coi tempi e così via.

Ma vista da fuori, l’Italia per molti rimane un sogno, il paese più bello del mondo. Ed è proprio per questo motivo che sempre più stranieri facoltosi guardano all’Italia per l’acquisto della loro seconda casa: un posto magnifico dove trascorrere le vacanze, o persino dove vivere qualche mese, magari su una villa sul lago di Como, o in un appartamento con vista Duomo nel centro di Milano.

La fotografia del mercato estero

L’analisi arriva da Coldwell Banker Global Luxury, che ha collaborato con Censuswide, Institute for Luxury Home Marketing e Wealth-X, mettendo insieme le forze per produrre “The Trend Report“, un’indagine molto dettagliata resa possibile anche grazie all’aiuto dei Luxury Property Specialist di tutto il mondo.

Un mega sondaggio che ha visto rispondere in tutto oltre 2 mila consumatori statunitensi con patrimonio di oltre un milione di dollari, di età superiore ai 18 anni e con una casa negli Stati Uniti di valore di oltre un milione di dollari. Un campione molto ben scelto quindi, rappresentativo di un segmento di mercato – quello del lusso – che sembra davvero non conoscere crisi.

In fondo da sempre, si sa, gli immobili di pregio sono un investimento. E infatti, la risposta degli intervistati è unanime: gli immobili di lusso sono l’investimento più sicuro che si possa fare, resistente nel tempo e utilissimo per diversificare il portafoglio. Tanto che il 77% di loro ha fatto almeno un investimento immobiliare, mentre quasi il 65% ne ha fatti due o più, in una visione a lungo termine ben più sicura di azioni, criptovalute o fondi pensione.

Una seconda ricerca, condotta dal famoso portale gate-away.com, ha evidenziato come nel 2021 le persone che desiderano acquistare una seconda proprietà in Italia dopo gli americani, sono rispettivamente i tedeschi, gli inglesi e gli olandesi. La tipologia di casa più interessante per loro sono le dimore storiche, da sempre molto amate dagli stranieri in cerca della Dolce Vita.

Le proprietà internazionali

Dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia, i viaggi globali sono ripartiti con più slancio di prima. Ed ecco quindi che gli americani sono tornati all’attacco delle proprietà al di fuori del loro territorio: il campione analizzato dall’indagine è formato per il 67% da persone che posseggono già un immobile al di fuori dei confini nazionali, e i paesi che vanno per la maggiore, oltre ai “vicini” Messico, Costa Rica, Panama e Repubblica Dominicana, comprendono anche l’Italia, la Spagna e la Francia.

La regione preferita rimane la Toscana: ottimo clima, paesaggi incantati, città d’arte e una bellissima costa rende la regione centro-italiana la più amata dagli americani in cerca di una seconda casa.

Secondo Roberto Gigio, Presidente e CEO di Coldwell Banker Italy, l’Italia è uno dei paesi “più attrattivi per gli investitori stranieri grazie alla sua flat tax, ai prezzi delle case storicamente più bassi rispetto a quelli degli Stati Uniti e al tasso di cambio favorevole“. Inoltre esistono dei programmi specifici per individui benestanti che vogliono spostare la propria residenza in Italia. E ora che la pandemia è passata, le intenzioni degli americani si stanno trasformando in acquisti.

Secondo Gigio, gli americani guardano all’Italia come un paese per il tempo libero e le vacanze, e non per il business, ed ecco quindi che è la location ad essere determinante, e non altri parametri quali la qualità energetica dell’immobile o le sue dotazioni.

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