Milano, prezzi delle case ancora in aumento

Che il mercato immobiliare di Milano faccia storia a sè ormai è un dato di fatto. I prezzi nella metropoli lombarda raddoppiano in media i prezzi al metro quadro del resto d’Italia, ma la notizia giunta in questi ultimi giorni è che questo trend non accenna a diminuire.

Questo è ciò che si evince analizzando l’osservatorio sul mercato immobiliare 2022 di Nomisma, che fotografa impietosamente la situazione del mercato di Milano, che frantuma record su record grazie ad una forte domanda in zone mediamente più appetibili. Ciò naturalmente porta in alto i prezzi anche in queste zone, storicamente più economiche rispetto ai quartieri più esclusivi del centro, con il risultato che i prezzi salgono sempre di più.

Quanto costano le case a Milano?

Secondo uno studio della Camera di Commercio di Milano, i prezzi in città fanno registrare un valor medio di 6167 euro al metro quadro, contro i 2652 euro al metro quadro di media italiana. Il dato che fa riflettere, soprattutto, è che la cifra nazionale è un record assoluto, facendo segnare un +17% rispetto a 5 anni fa.

Per quanto riguarda i dettagli del capoluogo lombardo, si ha la seguente situazione: per comprare una casa in centro ci vogliono in media 10672 euro al metro quadro, per la zona ovest si parla di 5645 euro al metro quadro, per la zona est di 5139 euro al metro quadro, per la zona nord di 4944 euro al metro quadro, e per la zona sud “soltanto” di 4437 euro al metro quadro.

Milano e compravendite immobiliari

Ma non solo: Milano è anche ai vertici in Italia per quanto riguarda le compravendite immobiliari concluse.

Secondo il report di Nomisma, infatti, durante il primo semestre del 2022, sono state registrate a Milano ben 15600 transazioni immobiliari, con un incremento del 17,5% rispetto al 2021 e del 18,2% rispetto al 2019, l’ultimo anno prima della pandemia. Il dato è ben più alto della media nazionale del 10,1%, e ciò significa soltanto una cosa: che Milano è sempre più una destinazione desiderata, da studenti e lavoratori in cerca di una vita migliore.

Secondo Nomisma, il futuro è ancora positivo, nonostante le banche centrali siano molto più restie a concedere mutui e finanziamenti a buon tasso. Infatti, il centro studi afferma che il numero delle compravendite potrebbe diminuire, ma sicuramente non i prezzi, poichè la domanda rimarrà alta ma le condizioni per acquistare casa saranno più limitanti e restrittive.

Ciò potrebbe spingere il mercato degli affitti, proprio perchè chi non è in grado di acquistare dovrà ripiegare su un affitto. L’effetto a cascata è solo all’inizio: le case disponibili per locazioni lunghe calerà, e ciò significherà un’impennata dei prezzi. Tra l’altro, ci sono sempre meno proprietari desiderosi di affittare a lungo termine: l’idea comune è che è molto meglio affittare per periodi limitati, per minimizzare i rischi e incrementare i guadagni.

Il mercato di uffici e negozi

E per quanto riguarda le proprietà commerciali? Secondo il report di Nomisma, nel primo semestre 2022 i livelli dei prezzi sono tornati al pre-pandemia. In particolare, ci sono state 652 transazioni di uffici, il miglior risultato da 10 anni a questa parte, e 1011 transazioni di negozi, con un aumento percentuale a doppia cifra sul primo semestre 2021 (+11,1%) e un +8,4% rispetto al 2019.

Il prezzo medio degli uffici è in rimbalzo, poichè dopo la pandemia si è assistito ad un passaggio in territorio positivo per la prima volta nel primo semestre 2022; adesso è in lieve calo, ma le variazioni semestrali sono positive (+1,2%) e superiori alla media dei grandi mercati italiani (-0,6%).

Tra le zone che vanno per la maggiore ci sono i business district e il semicentro, mentre gli sconti medi sono del 9-10% nelle zone più attrattive e dell’11% in periferia.

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