L’ex palazzo delle Poste di Milano venduto a Mediobanca

Uno degli edifici più iconici di Milano, l’ex palazzo delle Poste di Piazzale Cordusio, ufficialmente Palazzo Broggi, è stato venduto per una cifra vicina ai 250 milioni di euro. Risalente al 1901 e situato in posizione centralissima, a due passi dal Duomo e dal Castello Sforzesco, l’edificio è stato acquistato da Mediobanca, rappresentata da un team di investitori della sua divisione private banking. La palazzina, ex sede di Poste Italiane, originariamente sede della Borsa e ristrutturata tra il 2015 e il 2018 con un intervento da 23 milioni di euro, è passata di mano al termine di un contest terminato il 23 ottobre 2020, vinto dal Milan Trophy RE Fund 3, appunto il fondo di Mediobanca.

Il contest, per la precisione un beauty contest, è stato coordinato da Vitale &Co. ed Eastdil Secured International; la parte venditrice ha utilizzato la consulenza dello Studio Chiomenti per la parte legale e dello studio EY per la parte fiscale, mentre l’acquirente si è servita dell’aiuto di Dentons Europe Studio Legale Tributario, del Gruppo YARD REAAS e di Redilco.

Gli inquilini del palazzo

Tra gli inquilini del palazzo, il più famoso è Starbucks, catena di caffè internazionale con oltre 20 mila punti vendita del mondo, totalmente assente in Italia fino al 2018, quando tra mille polemiche e – in maniera equivalente – tra gli urli di gioia dei suoi sostenitori, aprì il suo punto vendita proprio presso l’ex palazzo delle Poste di Piazzale Cordusio. La multinazionale ha creduto nell’Italia e in Milano, andando totalmente contro le voci dell’opinione pubblica che la ritenevano incapace di posizionarsi nel nostro mercato, così tradizionale soprattutto per un rito come quello del caffè, che in Italia non prevede tazze di plastica o la possibilità di berlo camminando.

Alla fine ha avuto ragione, raddoppiando la sua presenza a Milano alla fine del 2018 con un secondo punto vendita in Corso Garibaldi e prevedendo un’espansione negli anni futuri con l’apertura di ben 25 tra bar e postazioni take-away nei punti più strategici della città. In particolare, il punto vendita di Piazzale Cordusio all’interno dell’ex palazzo delle Poste è una Starbucks Reserve Roastery, la prima d’Europa, in sostanza una caffetteria di lusso che serve materie prime di qualità, per andare incontro il più possibile ai palati raffinati degli italiani, e al contempo per dare quel tocco di modernità a Milano, una città sempre all’avanguardia quando si parla di fare tendenza.

Ma non solo Starbucks: all’interno dell’ex palazzo delle Poste di Piazzale Cordusio venduto a Mediobanca vi sono una serie di spazi adibiti a uffici, i cui inquilini attuali sono pezzi da novanta del calibro di JP Morgan e Natwest, oltre a Kryalos SGR, la società che fino ad adesso ha gestito l’edificio, che ha in mano un portfolio di 337 immobili del valore di 8 miliardi di euro, 45 fondi e 80 professionisti che la mandano avanti di giorno in giorno.

Le dichiarazioni di Mediobanca

Dino Gioseffi, uno dei dirigenti della divisione Real Estate di Mediobanca, ha commentato così: “Per noi è il terzo affare immobiliare chiuso in un anno, grazie alla collaborazione tra private banking e corporate&investment banking”. Il dirigente si ritiene soddisfatto per “aver concluso un’operazione prestigiosa nel cuore di Milano, in un anno così difficile come il 2020”. Pertanto, rafforza la posizione della banca e la sua capacità di trovare “immobili iconici, locatari solidi con le best practices del mercato”.

Gli fa eco Angelo Viganò, dirigente della divisione Private Banking di Mediobanca, il quale rinnova il suo “impegno a creare investimenti e far girare l’economia reale, quando i tassi sono i minimi”. Per lui, in questo particolare momento, “gli investimenti in immobili di prestigio rappresentano un’opportunità” per quanto riguarda il rendimento e la diversificazione.

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