Milanosesto, al via i lavori

Per un quartiere di Milano, gennaio 2022 sarà una data da ricordare. Stiamo parlando in particolare di Milanosesto, un’enorme area di un milione e mezzo di metri quadri al fianco del polo universitario ed ospedaliero Università Vita e Salute San Raffaele, e della Città della Salute e della ricerca. Comprenderà case, residenze per anziani, studentati, uffici, negozi e hotel. Una piccola città nella città, che non è ancora nata ufficialmente ma che fa già molto parlare di sè.

Dal Medio Oriente a Milano

L’avvio dei lavori è imminente: gennaio 2022 è infatti il mese in cui inizieranno gli scavi, grazie ad un investimento di 500 milioni di euro per mano della KIA (che in questo caso non è la casa automobilistica, ma è la Kuwait Investment Authority), che può fregiarsi del titolo di primo fondo sovrano al mondo, la cui istituzione risale addirittura al 1953.

Ma oltre agli sceicchi, ci hanno ha lo zampino anche la Cale Street, società finanziaria di Londra, che ha siglato un fondo con la Hines, che gestisce Milanosesto; il fondo sarà gestito da un ente terzo, la Prelios Sgr.

Hines viene assistita durante lo svolgimento dell’opera dagli studi legali Chiomenti e Allen&Overy per gli aspetti regolamentari, e da Studio Belvedere Inzaghi & Partners per gli aspetti amministrativi.

Il progetto Milanosesto

Si parla di un’area immensa, parte della quale era occupata dalle acciaierie Falck. E’ qui che inizieranno i lavori, che stravolgeranno l’area. Verranno costruiti 45 mila metri quadri di residenze in affitto, uno studentato con 700 posti letto, un hotel (di cui ancora non si conosce il proprietario, ma la Hines è in trattativa avanzata con un gruppo internazionale di primaria importanza), 48 mila metri quadri di uffici e svariati negozi.

Secondo Mario Abbadessa, managing director di Hines, il progetto sarà vincente perchè in un’area concentrata si troveranno “uffici, hotel, studentato, case per famiglie e per anziani, uniti a negozi, attività sportive e spazi per il coworking”. Un progetto che abbraccia più generazioni, in uno spazio misto che, secondo lui, diventerà in futuro una sorta di standard.

Il progetto è stato firmato dallo studio di architettura Foster + Partners, ma al loro fianco ci sono altri grossi nomi: lo studio ACPV, di Antonio Citterio e Patricia Viel si è occupato degli spazi direzionali e dell’hotel; lo studio Barreca & La Varra dell’edilizia convenzionata, e Park Associati dello studentato.

Secondo Hines, il giro d’affari che verrà generato da qui al 2025, data prevista per la fine dei lavori, sarà attorno al miliardo di euro, e verranno creati oltre 2000 posti di lavoro. Riattivando un’area di Milano trascurata da diversi anni, Abbadessa è convinto di poter “dare forma ad una nuova concezione di sviluppo immobiliare sostenibile, favorendo un impatto positivo sia a livello di Milano, che a livello di tutta Italia”.

Uno sguardo al futuro sostenibile di Milano

Infine, diamo un’occhiata alle caratteristiche intrinseche del quartiere: Milanosesto verrà sviluppato in un’ottica di sostenibilità per le generazioni future, puntando all’inclusività e alla creazione di un’infrastruttura sociale mai vista prima. Abbadessa ne è fermamente convinto, quando afferma che “nessun progetto è duraturo e di successo se non è sostenibile per le generazioni future”.

Si applica in sostanza quella che si chiama “visione ESG“, l’acronimo di Environmental, Social and Governance, dato che le residenze saranno pensate per diversi target di età, dai giovani studenti agli anziani, passando per le famiglie e per i professionisti, ognuno con diverse esigenze e obiettivi. Ci saranno spazi dedicati al fitness, allo smart working, al baby sitting. Il tutto a un prezzo calmierato, dato che gli affitti sono a canoni accessibili, con un costo medio inferiore del 50% rispetto ad altre zone simili di Milano e dintorni.

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