Milano, settore immobiliare più in salute che mai

Il mercato immobiliare a Milano è più in salute che mai. A giudicare dai cantieri in città era intuibile, ma a confermarcelo adesso ci sono anche i numeri del report Real Estate DATA HUB pubblicato da RE/MAX Italia, relativo ai primi due trimestri del 2022. Per gli amanti delle statistiche immobiliari il resoconto è una vera e propria manna dal cielo: è possibile trovare a colpo d’occhio una serie di informazioni davvero molto interessanti. Un’anticipazione? A Milano si trattano perlopiù bilocali, mentre la metratura media è di 70 metri quadri, un dato più basso rispetto alla media nazionale. E il resto?

Lo studio

Lo studio, disponibile a questo indirizzo, mostra che durante i primi due trimestri del 2022, ossia nei mesi da gennaio a giugno compresi, l’andamento della domanda è rimasto davvero molto alto. In particolare, il primo trimestre è stato addirittura brillante, con una crescita rispetto al 2021 del 36%, anche se, va detto, durante la pandemia il mercato è stato notevolmente rallentato.

Emerge la difficoltà ad acquisire rispetto all’anno scorso, e ciò fa innalzare l’indice delle transazioni rispetto agli incarichi, pari al 43% durante il primo trimestre e al 44% nel secondo. Più o meno stabile, ma durante i mesi da aprile a giugno gli incarichi acquisiti sono stati maggiori.

Parliamo adesso dei giorni di permanenza sul mercato. A Milano c’è stata una grossa differenza tra il 2021 e il 2022: se nel secondo trimestre 2021 in media ci volevano 103 giorni per affittare casa, nello stesso periodo di quest’anno il dato è calato a soli 48 giorni, ben 10 giorni in meno rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda le vendite, invece, esse si concretizzano in poco meno di 4 mesi, per l’esattezza 103 giorni, un dato praticamente equivalente al 2021 quando i giorni erano 105.

Brutte notizie, infine, per quanto riguarda l’aspetto green di Milano: le case del capoluogo lombardo per il 42,6%, si posizionano in classe G, ossia l’ultima classe energetica. Chi vive in classe A è solo il 5,4% della popolazione milanese, mentre per le altre classi si osserva una decrescita costante dalla F alla B: in particolare, il 21,8% delle case sono in classe F, il 13,9% in classe E, il 7,6% in classe D, il 5,4% in classe C e il 3,5% in classe B.

I prezzi delle case a Milano

Un altro dato molto interessante da analizzare è la media dei prezzi. Il rialzo è dell’8,1% rispetto al 2021, tanto che nel secondo trimestre 2022, per gli affitti si spendono fino a 17,8 euro al metro quadro. Ciò significa che un trilocale di 80 metri quadri ha un costo fino a 1400-1500 euro al mese, decisamente più alto che nel resto d’Italia. Il report Real Estate DATA HUB fornisce anche un interessante punto di vista, ossia quello delle variabilità dei prezzi nelle diverse zone di Milano.

Ed è qui che si nota l’interesse dei milanesi (o dei futuri tali) per i diversi quartieri: le uniche aree in cui il prezzo è calato sono Corvetto, Lodi e Forlanini, con un crollo addirittura in doppia cifra, del -12,6%, ma va detto che dietro ai numeri c’è sempre una ragione: l’anno scorso ci fu infatti un sensibile rialzo dei prezzi a causa dei progetti di riqualificazione urbana, come lo scalo di Porta Romana e la nuova linea della metropolitana, e pertanto quest’anno i costi hanno osservato una correzione.

Le altre zone del capoluogo lombardo sono quasi tutte in crescita per quanto riguarda i prezzi degli affitti. Spiccano Città Studi – Lambrate con un +13,2%, Certosa-Quarto Oggiaro-Villa Pizzone con un +10,4% e Fiera-Firenze-Sempione con +9,4%.

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