Milano si aspetta il record di incassi per gli oneri di urbanizzazione

Con la scena edilizia e architettonica di Milano in costante fermento, c’è un effetto collaterale davvero interessante per i tesorieri comunali. Gli oneri di urbanizzazione nel 2022 infatti segneranno un record senza precedenti, tanto che le casse comunali incasseranno ben 200 milioni di euro. Il record precedente era stato registrato giusto l’anno scorso, quando i milioni di euro furono “solamente” 153.

Un balzo in avanti enorme, dato che un aumento di oltre il 30% è un dato davvero incredibile. Il boom di cantieri edili nel capoluogo lombardo, si sa, è sotto gli occhi di tutti, tanto che dovunque si volga lo sguardo è possibile osservare ponteggi, gru e nuovi scheletri d’acciaio. Ma non sono soltanto le nuove costruzioni che fanno impennare questo numero, bensì anche – e soprattutto – le ristrutturazioni, grazie anche all’enorme successo che hanno raggiunto i bonus edilizi in questi ultimi mesi.

Cantieri a Milano: non solo svantaggi

I tanti cantieri in città quindi, seppur noiosi per chi vive e frequenta Milano in quanto causano chiusure stradali, restringimenti di carreggiata e anche diversi rumori, sono una manna dal cielo per le casse dell’amministrazione comunale, che riesce a portare a casa due brillanti risultati: uno ha a che fare con il miglioramento dell’efficientamento energetico generale in città, dato che tutte le nuove costruzioni vengono realizzate secondo canoni e principi di eco-sostenibilità, e le ristrutturazioni per aver accesso al superbonus 110% devono migliorare la prestazione energetica di almeno due classi.

Il secondo importante risultato ovviamente è quello economico: 200 milioni di euro nelle casse del comune di Milano vanno al di là di ogni più rosea previsione.

Le parole di Beppe Sala

Ha parlato alla stampa il sindaco di Milano Beppe Sala, dopo l’assemblea generale di Assimpredil Ance che si è svolta presso il teatro Lirico. Dalle sue parole traspare una soddisfazione mai provata: “Milano nel 2022 farà il record storico per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, grazie soprattutto agli oltre 150 cantieri aperti di oltre 5 mila metri quadri l’uno”. Secondo le valutazioni degli esperti della giunta comunale, “il record del 2021 verrà superato durante il mese di novembre”.

E che record! Il 2021 era stato a sua volta l’anno in cui a Milano si era superato il massimo incasso storico relativo agli oneri di urbanizzazione, una cifra pari a 153 milioni di euro, che sembrava davvero inarrivabile. Ma il 2022 ci ha messo lo zampino, e ora questo dato è stato definitivamente polverizzato.

Oneri di urbanizzazione: cosa sono e come si calcolano

Ogni volta che viene realizzata una nuova costruzione, o quando un edificio esistente viene ampliato, il proprietario deve pagare gli oneri di urbanizzazione. La loro funzione è quella di far partecipare il costruttore ai costi delle opere di urbanizzazione a carico del comune.

L’idea è semplice: se il carico urbanistico aumenta dopo la realizzazione di un fabbricato o di una ristrutturazione, il Comune deve dotare l’area di nuove opere di urbanizzazione, con un conseguente esborso. A tale esborso partecipa anche il proprietario, o il costruttore, pagando gli oneri di urbanizzazione.

Ci sono due tipologie di oneri di urbanizzazione:

  • Oneri di urbanizzazione primaria, che riguardano la costruzione di strade, parcheggi, fognature, reti per luce o gas, illuminazione pubblica e spazi verdi.
  • Oneri di urbanizzazione secondaria, che riguardano la costruzione di asili, scuole, delegazioni comunali o impianti sportivi di quartiere.

Per quanto riguarda i costi, essi vengono definiti sulla base della destinazione prevista, e vengono calcolati moltiplicando il volume di progetto per il valore degli oneri primari e secondari, previsti dal regolamento edilizio comunale. La norma stabilisce che gli importi debbano essere aggiornati ogni tre anni; per il pagamento è possibile procedere in un’unica soluzione, o in 3 rate (la prima pari al 50% del totale, le altre due al 25%.)

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