Il futuro dell’ex Karma secondo Pierfrancesco Maran

La notizia arriva direttamente dall’assessore all’urbanistica del comune di Milano Pierfrancesco Maran, che ha affidato i suoi pensieri alla sua pagina Facebook istituzionale, in un post che conferma le indiscrezioni e le voci dei mesi scorsi. Centro della discussione è la discoteca Karma, in zona Porto di Mare; oggi non esiste più, e nel futuro prossimo i suoi spazi verranno completamente riorganizzati, in quella che è l’ennesima riqualificazione in corso d’opera a Milano, con l’obiettivo di far diventare il capoluogo lombardo una delle città più all’avanguardia d’Europa.

E’ Maran in prima persona a comunicare tramite Facebook che l’amministrazione comunale ha aggiudicato un bando pubblico in via provvisoria, per concedere in diritto di superficie per 90 anni la zona di via Fabio Massimo alla società Social Music City. La zona ha un alto potenziale, poichè ricordava una sorta di villaggio, con le sembianze di un borgo, tanto che si chiamava anche Borgo del Tempo Perso.

Il progetto dell’ex Karma

Il progetto dell’area prevede innanzittutto che l’immobile della discoteca Karma venga dismesso, così che al suo posto possa nascere uno splendido polo multidisciplinare, con piscina e anfiteatro all’aperto, dove si potrà assistere ad eventi e manifestazioni, ma anche campi da padel, una tensostruttura per concerti e spazi per la didattica.

Inoltre, all’interno della zona sorgerà un’area espositiva di 600 metri quadri, dove si terrà ogni settimana il mercato di Coldiretti. Inoltre, una nuova area verde alberata, progettata secondo i criteri forniti dall’amministrazione comunale. Ma non solo verde ed eventi, il nuovo progetto fonda le sue radici anche nell’ecosostenibilità, dato che verrà costruito un parcheggio per 200 veicoli con pensiline dotate di pannelli fotovoltaici.

In poche parole: l’area, che dal 2015 in poi non ha più vissuto, verrà riportata a nuova vita, in un progetto i cui confini vanno molto al di là di quelli originali della discoteca Karma. In tutto infatti, l’idea attuale del progetto è quella di estendersi per ben 6000 metri quadri, usando anche elementi green quali tetti e pareti verdi.

Le parole di Pierfrancesco Maran

E’ l’assessore all’urbanistica in persona a rilasciare parole di speranza per un’area sottovalutata e per troppo tempo lasciata a sè stessa: secondo Maran infatti, l’area dell’ex discoteca Karma ha un “grande progetto per il futuro, e contribuirà alla totale rigenerazione di una zona della città che giorno dopo giorno cresce sempre di più”.

Non solo il progetto di Social Music City: vicino alla zona dell’ex Karma si trova infatti “il parco di Porto di Mare, rinato con Italia Nostra, e il quartiere Corvetto in cui oltre alla nuova sede del comune ci sono anche in corso progetti di riqualificazione dello spazio pubblico”, senza dimenticare “i quartieri delle Olimpiadi e il nuovo campus del conservatorio a Rogoredo”.

Parla il procuratore di Social Music City

Ha parlato anche Riccardo Lai, procuratore di Social Music City, che già dall’inizio della pandemia collabora con il comune di Milano. Le sue parole sono di apertura e di speranza, soprattutto quando afferma che il settore in cui opera è “composto da imprenditori e contribuisce a creare occupazione, oltre ad un indotto importante per tutta la città”.

L’imprenditore conclude che l’area è un “luogo importante per Milano, e gli spazi, allestiti anche con strutture mobili, servono per creare condizioni ottimali, e un’area di socialità e musica per i milanesi”.

Già nell’aprile del 2020, a pochi giorni dallo scoppio dell’epidemia di COVID-19, Lai e la sua azienda avevano fatto parlare di sè, dichiarando tensostruttura dell’ex scalo di Porta Romana sarebbe stata convertita in alloggi, dando al comune di Milano in comodato gratuito i 20 mila metri quadri del complesso, mettendo a disposizione 36 stanze per la protezione civile e per Emergency.

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