Eni, terminato il nuovo centro direzionale di San Donato Milanese

Il nuovo centro direzionale Eni di San Donato Milanese finalmente è realtà. Grazie al duro lavoro di oltre 3000 persone appartenenti a circa 400 aziende diverse, coordinate dallo studio internazionale di architettura Morphosis, lo scorso 18 maggio il presidente di Eni Giuseppe Zafarana affiancato dall’amministratore delegato Claudio Descalzi hanno potuto effettuare la visita in anteprima del nuovo centro direzionale dell’azienda, affiancati dall’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini, e del sindaco e vicesindaco di San Donato Milanese, Francesco Squeri e Carlo Barone.

All’evento erano presenti anche Emanuele Caniggia, amministratore delegato di DeA Capital Real Estate, gestore del fondo proprietario dell’immobile, e Roberto Tamburini di GWM, investitore del fondo.

Purtroppo però l’inaugurazione ufficiale non è ancora pronta, come riporta Il Cittadino di Lodi a causa del completamento dei parcheggi interrati da circa 800 posti auto, i cui lavori dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno. In particolare, il parcheggio multipiano interrato di Viale De Gasperi è stato ultimato, mentre quello di via Vannucchi è pronto soltanto al 50%

Il nuovo centro direzionale Eni è un vero e proprio fiore all’occhiello, non solo per Milano e provincia, ma anche per tutta Italia: rappresenta infatti uno degli edifici green più innovativi del mondo, realizzato con tecniche ingegneristiche all’avanguardia che hanno consentito di mettere in campo caratteristiche innovative.

Sviluppato su una superficie di ben 65 mila metri quadri e in grado di ospitare fino a 4600 persone, il centro si trova sui terreni di Metanopoli, storico presidio di Eni, a San Donato Milanese, a sud-est del capoluogo lombardo.

Un occhio all’ambiente

Il centro direzionale Eni è riuscito ad ottenere la certificazione LEED Gold, la più importante della scala che valuta le caratteristiche green degli edifici, grazie ad una serie di trovate come pitture a bassissima emissione inquinante che riescono a garantire un’ottima qualità dell’aria all’interno, le facciate a vetri a ridotta emissione termica ed un sistema fotovoltaico che è stato esteso a tutte le coperture.

Le facciate, che si estendono per 40 mila metri quadri, hanno un disegno che si ispira alla Terra, con rivestimenti in lamiera metallica microforata ed elettrocolorata. Inoltre, per riciclare e riutilizzare materiale a chilometro zero, è stato stabilito che tutto il ferro e il calcestruzzo siano dovuti provenire da una distanza inferiore a 200 chilometri dal cantiere, e che avessero dovuto contenere una percentuale di riciclato maggiore del 90% per quanto riguarda il ferro, e maggiore del 5% per quanto riguarda il calcestruzzo.

Il progetto

Il centro direzionale Eni di San Donato Milanese si sviluppa su ben tre torri tutte collegate tra di loro. Esse sono:

  • La Icon Tower: la più alta, con 11 piani, che ospita anche il ristorante aziendale al piano terra.
  • La Landmark Tower: la più grande, che occupa ben 23700 metri quadri distribuiti su 9 piani.
  • La Skygarden Tower: l’edificio centrale, alla cui base si trova un grosso salone per le conferenze.

Gli architetti di Morphosis hanno ideato un grosso basamento di marmo bianco che fa da punto di contatto per i 12 mila metri quadri della grande piazza interna e delle aree a verde. Le torri sono infine collegati da ponti, tutti diversi e molto belli.

La realizzazione

La realizzazione del nuovo centro direzionale Eni di San Donato Milanese è opera del gruppo Webuild, responsabile di numerose opere iconiche in tutto il mondo, tra cui il Centro Culturale Stavros Niarchos ad Atene, in Grecia, progettato dall’architetto Renzo Piano, o lo stadio Al Bayt dei Mondiali di Calcio 2022 in Qatar, che ha ospitato la cerimonia di apertura del campionato.

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