Dove comprare casa a Milano nella periferia sud-ovest

Il caro-case a Milano è diventato ormai una questione nazionale: da nord a sud non si fa altro che parlare di quanto costano gli immobili nel capoluogo lombardo, sia in vendita che in affitto. Tra gli innamorati pazzi di Milano, tra chi consiglia di spostarsi in periferia, tra chi invece pensa direttamente di lasciare la città e rifugiarsi in campagna, le opinioni e le idee – come sempre del resto – sono molteplici.

Ma i fatti restano: è notizia di pochi giorni fa infatti che anche al Corvetto, una delle zone notoriamente più economiche di Milano, i prezzi hanno raggiunto una media record di 4200 euro al metro quadro, un dato che fa decisamente scalpore specialmente se associato ad un altro, ossia un incremento dei prezzi nell’ordine del 25% tra l’inizio del 2020 e l’inizio del 2023 nei quartieri tra il Corvetto e piazza Agrippa.

Opinione comune che l’area che insiste sullo scalo Romana vedrà aumenti continui anche nei prossimi anni, dato che è la zona di Milano che più radicalmente verrà trasformata, grazie alla realizzazione del villaggio Olimpico per le Olimpiadi invernali del 2026, alla torre della A2A e al completamento di Symbiosis. A fianco di questi nuovi sviluppi urbani non va dimenticata la maxi residenza per studenti di Hines, dove un tempo sorgeva il Consorzio agricolo, la quale porterà nuova gioventù in città, e di conseguenza nuovi negozi, bar, ristoranti e pubblici esercizi.

Il caro-casa investe anche i quartieri periferici quindi, tanto che il listino prezzi di Fimaa, elaborato su un campione costante nel tempo, dà come valore massimo al Vigentino ben 4500 euro al metro quadro, una cifra che verrà addirittura superata grazie alla presenza della nuova “smart house” firmata Pininfarina, che sarà costruita in viale Ortles, che porterà i prezzi del quartiere ancora più su.

Per gli amanti delle statistiche, le nuove costruzioni viaggiano tra 3400 e 4300 euro al metro quadro a Barona-Famagosta, con una variazione del 22% su base triennale. Va meglio a Ronchetto, che viaggia tra i 2600 e i 3400 euro al metro quadro, con una variazione di “soli” 13 punti percentuali. Gli aumenti più spiccati, oltre al già citato Corvetto, sono quelli di Ripamonti-Vigentino con +25,4% e di Agrippa-Abbiategrasso, con +24,6%.

I comuni dell’hinterland

Si dice spesso che comprare casa fuori Milano sia conveniente. Certamente, non ci saranno i prezzi di piazza Duomo, ma comunque anche nei comuni della cintura i prezzi al metro quadro degli immobili sono oltre il doppio la media italiana. Basti considerare i comuni delle zone 3, 4 e 5 della tariffazione ATM, con San Donato Milanese che comanda la classifica grazie ai prezzi che raggiungono i 4500 euro al metro quadro vicino alla fermata della metropolitana, seguita da Basiglio con 4300 euro al metro quadro.

Effettivamente i dati sono leggermente inconsistenti, poichè San Donato Milanese è a tutti gli effetti un quartiere di Milano, mentre Basiglio è fortemente influenzato da Milano 3, dove vive l’80% della popolazione, e che ha uno dei redditi pro-capite più alti d’Italia.

Negli altri comuni dell’hinterland la situazione migliora leggermente: per Opera e Rozzano “bastano” 2700 euro al metro quadro per comprare casa, ma non sono sicuramente le zone con più “appeal” di Milano e dintorni.

E per quanto riguarda gli affitti? Il listino Fimaa è breve ma intenso: una casa da 70 metri quadri a San Donato Milanese costa oltre 1000 euro al mese, mentre a Corsino e Buccinasco circa 700 euro al mese. Va meglio a Melegnano, con 500 euro al mese.

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