La seconda vita del cinema Odeon, meno sale e più shopping

Tempi duri per i cinema. La pandemia da COVID-19 ha sconvolto il mondo delle sale, costrette a chiudere un DPCM dopo l’altro, senza ancora vedere uno spiraglio di riapertura, al punto che molte di esse, purtroppo, per mancanza di fondi non saranno più in grado di tornare alle loro attività.

Per evitare di fare la stessa fine di decine e decine di sale cinematografiche sparse su tutto il territorio italiano, all’Odeon di Milano hanno pensato di dimezzare il numero di sale, portandole da 10 a 5, per far spazio ad una riqualificazione che porterà al suo interno una galleria commerciale di lusso.

A fine marzo infatti, il Municipio 1 di Milano ha dato l’ok definitivo, con 20 voti a favore, 6 astenuti e soltanto 2 contrari, entrambi della Lega.

L’Odeon del futuro

Ma come sarà l’Odeon quindi? All’interno del glorioso cinema milanese, sito a due passi da piazza Duomo, continueranno le proiezioni delle pellicole soltanto nelle cinque sale del piano interrato; i piani dal terra al secondo verranno convertiti in un centro commerciale, con ingressi da via Agnello e da via Santa Radegonda; il terzo e il quarto piano del palazzo rimarranno adibiti a uso ufficio.

L’idea dei proprietari della struttura, DeA Capital Real Estate Sgr Spa, è infatti quella di far arrivare in centro a Milano nomi grossi dello shopping di lusso: non ci sono ancora conferme ufficiali, ma tra i vari brand i rumors danno come favoriti gruppi del calibro di LaFayette o Harrod’s, grazie anche al fatto che la posizione dell’Odeon, di fronte alla Rinascente, sia in grado di attirare colossi e multinazionali della moda e della bellezza.

Ma non solo l’interno: anche la zona circostante il cinema Odeon verrà rimodernata e riqualificata. La giunta comunale ha infatti approvato anche le opere di urbanizzazione attorno a via Agnello, con il rifacimento dei marciapiedi in lastre di pietra, che verrebbe così allargato di un metro e mezzo fino alla galleria Annex Rinascente; il raccordo tra i marciapiedi e la zona pedonale di via Agnello sarà invece esteso di ben 3 metri.

Tutto questo nel caso in cui la disponibilità degli oneri di urbanizzazione sia “minima”; nel caso in cui siano a disposizione più soldi, il progetto prevede una completa trasformazione di via Agnello, rendendola simile alla vicina piazza Liberty facendola interamente pedonale con i sampietrini, inserendola appieno nella riqualificazione che negli ultimi anni ha visto protagonista l’intera area attorno al Duomo.

Le tempistiche e i predecessori

Come spesso accade in progetti come questi, le tempistiche non sono ancora chiare. Siamo nella fase in cui il consiglio comunale ha dato l’ok definitivo al progetto, ma ancora non è fissata la data di inizio dei lavori: si stima che possa arrivare entro qualche mese, e a quel punto tutto dipenderà dalla rapidità dell’impresa costruttrice.

Quello che sta per accadere all’Odeon non è certo una novità a Milano: solo pochi anni fa in piazza Liberty chiuse lo storico cinema Apollo per far posto ad un Apple Store, mentre in Galleria del Corso, lo storico cinema Excelsior è stato convertito in uno store di Victoria’s Secret.

Il cinema Odeon di Milano

L’Odeon rappresenta un pezzo della storia di Milano: inaugurato nel lontano 1929, si appresta a compiere 100 anni. Fu pioniere dell’avvento dei multisala in città, quando nel 1986 fu il primo cinema cittadino a disporre di più sale per più proiezioni contemporanee.

Tra le numerose sale del cinema Odeon, la più rappresentativa e acclamata è la sala 2, ricavata dal vecchio teatro di Santa Radegonda risalente addirittura ai primi anni dell’800, che più di una volta è stata riservata per importanti eventi o prime visioni.

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