Arrivano Gioia 20, le due nuovi torri di Milano

Lo skyline di Milano avrà una nuova star. Anzi due: è il nuovo progetto Gioia 20, una coppia di torri polifunzionali multiservizi che animeranno ancor di più la dinamica zona di Porta Nuova. Saranno due edifici composti rispettivamente da 23 e 14 piani, per un valore stimato dell’opera di oltre 120 milioni di euro. Il cantiere sarà rapido, con la fine dei lavori prevista entro fine aprile 2024; il committente è Coima SGR SpA, mentre l’esecuzione dei lavori verrà affidata alla veneta Gruppo ICM; il progetto architettonico è dello studio Antonio Citterio – Patricia Viel and partners.

Il progetto di Gioia 20 sarà all’insegna dell’ecosostenibilità e delle nuove tecnologie costruittive, con certificazione LEED platinum e WELL gold, mentre i materiali saranno certificati C2C. Entrambe le torri, sebbene con altezze diverse, avranno la stessa identica concezione, con un manufatto a doppia volumetria, ed una forma che rimane invariata per tutto lo sviluppo verticale. Inoltre, Gioia 20 avrà dalla sua un corpo basso come per proseguire le costruzioni di via Sassetti, mentre il corpo alto “dialogherà” con le torri di via Pirelli.

Le dimensioni della torre est (G20 EST) raccontano di una superficie lorda di 27300 metri quadri, ed un’altezza prevista di ben 160 metri, con 25 piani oltre a 4 piani interrati. La torre ovest (G20 OVEST) invece sarà ben più contenuta: si parla infatti di una superficie di “soli” 6500 metri quadri, e un’altezza di 65 metri che si sviluppa su 14 piani, di cui 3 interrati.

Le torri Gioia 20 sorgeranno al posto di due parcheggi, situati appunto in via Melchiorre Gioia 20 e 21, di fronte alla Biblioteca degli Alberi. Il luogo esatto dello scavo è stato studiato anche considerando la mobilità milanese, poichè situato vicinissimo alla fermata Gioia della metropolitana del capoluogo lombardo, e allo stesso tempo non distante dalle stazioni ferroviarie Centrale e Porta Garibaldi.

Il progetto prevede che in prossimità dell’ingresso ci siano una serie di punti di ricarica per le biciclette elettriche, mentre ad uno dei piani interrati è prevista la costruzione di 76 stalli per biciclette, con spogliatoi e zone di supporto. Il tutto con accesso diretto al piano terra dell’edificio, dove tra l’altro verranno creati anche alcuni spazi per negozi.

Il progetto Gioia 20 ebbe origine nel 2018, quando Coima acquistò l’area occupata dai due parcheggi. Venne quindi indetto un concorso di progettazione a inviti, al quale parteciparono studi sia italiani che stranieri, vinto poi dallo studio Antonio Citterio – Patricia Viel and partners.

Chi è Gruppo ICM

Come detto, la realizzazione di Gioia 20 è tutta italiana: i lavori verranno infatti affidati a Gruppo ICM, azienda veneta che ha celebrato i suoi primi 100 anni di vita nel 2021. Nonostante le difficoltà che la pandemia ha portato nella vita degli ultimi 2 anni, con conseguenti rallentamenti di lavoro e produzione, il gruppo è più che sano, chiudendo l’ultimo anno fiscale con un risultato netto di 1,2 milioni di euro e accantonamenti a fondi per 8,7 milioni di euro.

Nel 2020 l’azienda ha acquisito contratti per ben 567 milioni di euro, e ciò le ha consentito di avere un backlog di 1,8 miliardi, tra Italia (55%) ed estero (45%). Gruppo ICM conta oltre 1700 dipendenti, tra cui 300 in Italia, e gli altri sparsi tra le sedi che l’azienda detiene in tutto il mondo, tra cui Svizzera, Austria, Romania, Qatar, Kenya e Capo Verde.

Il business plan definito dall’azienda prevede una grossa crescita sin dal 2021, ma la cosa importante è che esso non ha tenuto in conto i benefici che dovrebbero venire introdotti dal PNRR. Secondo le parole del presidente Gianfranco Simonetto, ICM sarà una protagonista del settore negli anni a venire grazie alla “contrazione del numero delle imprese di dimensione rilevante offerenti, alla buona posizione di mercato del Gruppo, e alla forte presenza commerciale in Italia”.

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