Crisi-casa a Milano? No, i tempi di vendita sono rapidissimi

Uno studio del gruppo Tecnocasa ha confermato quello che era nell’aria già da tempo: nonostante il problema del caro-casa, il mercato immobiliare non è in crisi, anzi è più vivo che mai. Infatti, secondo il report, le compravendite avvengono in tempi record, segno di una domanda altissima a fronte di un’offerta che non riesce sempre ad andare di pari passo.

A dire il vero, il fatto che le case vengano vendute molto velocemente rispecchia un po’ l’andamento generale del mercato immobiliare italiano, tanto che, secondo lo studio, in tutta Italia i tempi di vendita a gennaio 2023 sono in diminuzione. Per le grandi città si è addirittura fatto segnare il minimo storico, con un tempo di permanenza medio sul mercato di soli 104 giorni. Milano e Bologna guidano la classifica, quasi dimezzando questo dato, che fa registrare rispettivamente 55 giorni a Milano e 50 a Bologna. Con una sola, significativa, differenza: all’ombra della Madonnina il dato è in aumento di 2 giorni rispetto a un anno fa, mentre nel capoluogo emiliano il dato è in calo di ben 22 giorni. Bologna, insieme a Bari, si conferma la città in cui le tempistiche si sono contratte di più. Per riferimento, nel capoluogo pugliese il tempo medio di vendita era 153 giorni nel 2022, ed è diventato di 121 nel 2023.

Per quanto riguarda le altre città d’Italia, a Palermo ci vogliono 134 giorni per vendere un immobile: il capoluogo siciliano si colloca all’ultimo posto della classifica, preceduto da Genova, dove una casa sta sul mercato in media per 130 giorni. Tutte le altre principali province italiane stanno all’interno della fascia delimitata dai 55 giorni di Milano e dai 130 di Genova.

La situazione e i numeri nelle periferie

La situazione nelle periferie delle grandi città italiane riflette un dato importante: le famiglie non le desiderano più di tanto, ma spesso per forza maggiore sono costretti ad “accettarle” come compromesso tra costi inferiori e qualità di vita tutto sommato ottima. E’ Firenze la città italiana in cui il tempo medio di un immobile in periferia sta meno sul mercato: soltanto 116 giorni (e il dato è persino in calo di 6 giorni rispetto al 2022!). Segue Verona con 121 giorni, ma come dato medio, chi decide di vendere casa nelle periferie delle principali città italiane deve mettere in conto 130 giorni. Un dato decisamente rafforzato rispetto al 2022, quando i giorni erano 138.

L’interpretazione dei dati

L’analisi dei dati è sempre fondamentale: in questo caso, cosa significano questi numeri? Essi mettono in mostra un fatto davvero interessante, ossia chi ha deciso di comprar casa a gennaio 2023 l’ha fatto velocizzando la decisione di acquisto. Le motivazioni sono di due tipi: se da un lato l’offerta sul mercato immobiliare è decisamente bassa, dall’altra i tassi d’interesse sono in costante aumento, e il rischio di dover pagare il mutuo più di quanto previsto inizialmente ha spesso fatto da spauracchio, convincendo i futuri proprietari a concludere la trattativa nel minor tempo possibile.

Tutti a comprar casa subito quindi, anche gli investitori, i quali hanno abbassato anch’essi i tempi medi di acquisto per evitare che la liquidità che hanno messo da parte venisse erosa dall’inflazione sempre in aumento.

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