Cinema Odeon, al via la riqualificazione

Avevamo già parlato due anni fa del Cinema Odeon e della sua (prossima) nuova vita: una delle sale storiche della città era infatti pronta per essere risistemata e parzialmente riconvertita. Ma tra crisi legata al COVID e conseguenze della guerra in Ucraina, le cose si sono un po’ allungate, forse più del dovuto in una città dinamica come Milano. Ma per fortuna, sembra che il cantiere sia pronto a partire: ad agosto infatti inizieranno i lavori di riqualificazione dell’edificio.

Il progetto della riqualificazione del cinema Odeon prevede una serie di negozi, uffici e ristoranti, a fianco delle sale cinematografiche, che tuttavia verranno ridimensionate in numero e in dimensioni. Purtroppo però niente di ufficiale è trapelato, e le notizie sono davvero poche. Se non una, decisamente importante: il 1 agosto 2023 l’Odeon chiuderà definitivamente, con 18 mesi di anticipo rispetto alla scadenza del contratto di locazione.

L’Odeon, oggi gestito da The Space Cinema, fu il primo multisala di Milano. Oggi quello che sappiamo è che verrà convertito in un centro commerciale con negozi e ristoranti, ma per fortuna sembra che i progettisti abbiano previsto che qualche sala rimanga attiva al piano interrato, realizzata con i caratteristici elementi art-déco del palazzo originale, per dare un senso di continuità ad uno degli edifici più importanti, anche dal punto di vista culturale, del centro della città. Il cinema è infatti ancora oggi uno dei più apprezzati dagli appassionati, grazie anche alla sua lunga tradizione nella proiezione di film d’arte, film stranieri e opere cinematografiche indipendenti.

Il progetto di restyling dell’Odeon è firmato da Progetto Cmr e gestito da Dea Capital Real Estate Sgr, e garantisce che il foyer d’ingresso rimarrà inalterato, con i suoi marmi policromi e lo scalone principale che porta al piano terra. The Space, dal canto suo, ha manifestato la possibilità di continuare a gestire il cinema anche dopo la riqualificazione, sebbene con una conformazione diversa.

La storia del cinema Odeon

La storia del Cinema Odeon di Milano risale al 1928, quando venne aperto come un teatro cinematografico di lusso. Fu progettato dall’architetto Francesco De Minico e la sua costruzione rappresentò un importante sviluppo per l’epoca, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia per l’illuminazione e l’acustica.

L’Odeon era inizialmente conosciuto come “Cinema Teatro Odeon” e poteva ospitare fino a 1.500 spettatori. Durante gli anni ’30 e ’40, il cinema divenne un importante punto di riferimento per la cultura cinematografica milanese, proiettando film italiani e stranieri di successo. Nel dopoguerra, l’Odeon ampliò la sua programmazione includendo anche film d’arte e opere cinematografiche indipendenti.

Nel corso degli anni, il cinema ha subito diverse trasformazioni e adattamenti alle nuove esigenze. Nel 1968, l’Odeon divenne un cinema a due schermi, introducendo una sala più piccola chiamata “Sala Cinerama”. Nel 1991, fu aggiunta una terza sala, la “Sala Triplex”.

Negli anni successivi, il Cinema Odeon ha continuato a svolgere un ruolo fondamentale nella promozione del cinema d’autore e nella proiezione di film di qualità. Nel 2007, è stato ristrutturato e modernizzato, mantenendo comunque l’atmosfera originale. È stato dotato di nuove tecnologie per migliorare l’esperienza visiva e acustica degli spettatori.

Oggi, il Cinema Odeon è gestito dal circuito di sale cinematografiche The Space Cinema, ma mantiene la sua identità di cinema d’essai. Oltre alla proiezione di film, l’Odeon ospita anche festival cinematografici, retrospettive, incontri con registi e attori, offrendo così un’esperienza cinematografica completa per gli appassionati del settore.

Dove si trova il cinema Odeon

Il Cinema Odeon si trova nel centro di Milano, precisamente in via Santa Radegonda, 8. Questa via è situata nella zona adiacente alla Galleria Vittorio Emanuele II, una delle principali attrazioni turistiche della città. La posizione centrale dell’Odeon lo rende facilmente accessibile sia a piedi che con i mezzi pubblici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati