E’ noto che il Superbonus 110% sta dando all’edilizia una spinta senza precedenti. La normativa, tanto contestata quanto apprezzata, è innegabilmente responsabile di un nuovo boom edilizio dopo anni di crisi, soprattutto per quanto riguarda le ristrutturazioni di immobili privati.
E’ infatti noto che ormai i ponteggi sono introvabili, per ordinare gli infissi nuovi passano almeno 3 mesi, di caldaie ibride non c’è traccia, mentre per gli impianti fotovoltaici la situazione è quasi paradossale, con un raddoppio dei prezzi dovuto all’impossibilità di reperire i pannelli in tempi brevi.
Purtroppo il periodo storico che stiamo vivendo non è dei migliori, per colpa della crisi, per l’emergenza sanitaria e per chissà cos’altro. Fatto sta che i costi delle materie prime sono aumentati, e contemporaneamente imprese di costruzione e artigiani hanno alzato i prezzi; ciò ha portato i computi addirittura a raddoppiare rispetto ai valori del 2019. Senza contare poi i potenziali problemi che potrebbe portare il conflitto tra Russia e Ucraina, anche a livello finanziario.
Ma vada come vada, il bonus per doppio salto di categoria energetica resta un’opportunità più unica che rara, soprattutto considerando che nei prossimi anni verrà prima ristretto poi abolito, e i lungimiranti proprietari di casa non si stanno facendo scappare l’occasione. Ma cosa comporta questo per il patrimonio edilizio esistente? Semplice: un aumento dei prezzi. E’ l’ovvia conseguenza di una ristrutturazione all’insegna dell’efficientamento energetico: la casa aumenta di valore e viene reinserita nel mercato immobiliare ad un prezzo di vendita maggiorato.
Lo studio
A Milano la fotografia del Superbonus 110% redatta da Maiora solutions, startup tutta italiana che sviluppa strumenti di intelligenza artificiale e analisi avanzata dei dati, ci mostra che i quartieri di Corvetto-Rogoredo, Portello-Lotto, Bicocca-Niguarda e Amendola-Buonarroti dopo le ristrutturazioni hanno avuto un incremento dei prezzi degli immobili fino al 35%. L’indagine di Maiora solutions ha calcolato la correlazione tra classi energetiche e prezzo di vendita, e si è scoperto che è nettamente positiva: il fondatore dell’azienda di analisi, Andrea Torassa, conferma che a Milano “la maggior parte delle case ha una classe energetica molto bassa”, e che quindi è possibile “aumentare il valore degli immobili con il Superbonus 110” senza troppe difficoltà.
I quartieri di Milano e il rimbalzo dei prezzi
Corvetto vince questa speciale classifica con un +35% del prezzo dopo una ristrutturazione che consente di passare dalla classe G alla classe E, ossia il salto di classe minimo consentito dalla normativa; seguono a ruota Lotto-Portello (18%), Bicocca-Niguarda (17%) e Amendola-Buonarroti (15%), mentre nei quartieri meno “rivalutabili”, come Navigli, Bocconi o Famagosta, l’aumento di prezzo è quasi irrilevante, soltanto l’1%.
L’indagine di Maiora solutions traccia un quadro purtroppo preoccupante per Milano. In città infatti oltre la metà degli edifici in vendita appartiene alla classe energetica G, ossia la meno performante dal punto di vista dell’efficientamento energetico, mentre solo il 10% entra nell’olimpo delle classi A e B. Aggregando tutti gli immobili, incuranti della classe energetica, il prezzo medio di vendita a Milano nel 2021 è stato di 4600 euro al metro quadro, ma l’incremento per le classi superiori alla G varia dal 2% al 26%.
Aumento di prezzo in base alla classe energetica
Lo studio di Maiora solutions ha tenuto anche in considerazione la classe media attuale delle abitazioni, che unita alle normative del 110% fornisce una serie di indicazioni molto interessanti. Ad esempio, nel quartiere di Corvetto-Rogoredo adesso la classe media degli edifici è pari alla F, per cui sfruttando il bonus si porterebbero in classe D, con un incremento sul prezzo di vendita finale del 35%.
E per gli altri quartieri cittadini? La classe media è quasi sempre la F, ma ad esempio ad Amendola-Buonarroti-CityLife la classe media è la E, e pertanto un doppio salto porterebbe una casa in classe C, con un aumento del prezzo al metro quadro del 15%.